Intervista esclusiva – Sahag Arslanian: l’arte di reinventare il diamante colorato
- Victoria Di Cala (BC)

- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 6 giorni fa

Il 7 luglio 2026, nella sua boutique parigina, il gioielliere Sahag Arslanian ha presentato in esclusiva le sue nuove creazioni. Una presentazione durante la quale ha soprattutto difeso una visione diversa dell’alta gioielleria: più libera, più personale e profondamente radicata nella rarità delle pietre.
Tutto comincia dalla pietra

Esistono maison in cui si parla immediatamente delle creazioni. Da Sahag Arslanian, invece, tutto comincia altrove: dalla pietra.
Invitati nella sua boutique parigina per scoprire in anteprima le nuove collezioni, comprendiamo rapidamente che, per il gioielliere, il diamante non è mai un semplice materiale. È il punto di partenza di ogni riflessione creativa.
Davanti a un tavolo ricoperto di vassoi in velluto beige, apre quella che lui stesso chiama la sua Magic Box. Una scatola che custodisce alcuni dei diamanti colorati più rari, selezionati pazientemente nel corso degli anni.
Blu, rosa, verdi, gialli, aranciati, bruni… Le pietre rivelano sfumature che raramente si incontrano nel mondo dell’alta gioielleria.
«Quando mi sento male, apro questa scatola e mi sento subito meglio», sorride mentre mostra quello che considera il suo vero tesoro.
Questo momento racchiude da solo la filosofia della maison: prima di disegnare un gioiello, bisogna innanzitutto incontrare una pietra eccezionale.
Alle origini, una storia di diamanti

Questo approccio non è frutto del caso.
Terza generazione di una famiglia specializzata nel diamante dagli anni Cinquanta, Sahag Arslanian possiede un accesso diretto alla fonte. A differenza di molti creatori che immaginano un disegno prima di cercare le gemme capaci di dargli vita, lui rivendica esattamente il contrario.
Durante la presentazione racconta una rete costruita nel corso dei decenni, che lo porta a collaborare con partner in Angola, Sudafrica e Repubblica Democratica del Congo. Le pietre passano poi attraverso alcuni grandi centri internazionali, come Dubai o Hong Kong, oltre ad altri mercati con cui la maison collabora.
«Comincio sempre dai diamanti. Osservo i colori, le forme, le possibili combinazioni. Solo dopo arriva il design».
Questo metodo trasforma profondamente il processo creativo. Ogni gioiello diventa la naturale conseguenza di un incontro con una pietra, più che un semplice esercizio di stile.
Comporre una collezione equivale, secondo lui, a cucinare con prodotti freschi di stagione: tutto dipende dalla qualità della materia prima.
Rivalutare il diamante colorato

Se insiste tanto sulla selezione delle pietre, è anche perché ritiene che i diamanti colorati siano ancora ampiamente sottovalutati nell’alta gioielleria contemporanea.
Trovare un diamante naturalmente colorato rimane un evento eccezionale. Ma la vera sfida consiste poi nel valorizzarne il colore attraverso un taglio perfettamente studiato.
Alcune pietre presentate durante l’evento mostrano tonalità quasi impossibili da riprodurre: un arancio rosato intenso, un verde leggermente tendente all’azzurro, un bianco neve o ancora sfumature delicate tra più colori.
Per Sahag Arslanian, questi diamanti raccontano già una storia. Il suo ruolo consiste semplicemente nel creare un’incastonatura capace di rivelarne tutta la personalità.
Le due collezioni presentate quel giorno proseguono questa riflessione. Con Lunar Eclipse, Sahag Arslanian esplora un approccio più minimalista e quotidiano all’alta gioielleria, ispirato ai giochi di luce della luna. Chroma in Motion segue invece una direzione opposta, facendo del diamante colorato il fulcro di ogni creazione e lasciando al collezionista la possibilità di personalizzare il proprio gioiello secondo la propria sensibilità.
Due universi differenti, ma una stessa filosofia: lasciare che sia la pietra a guidare la creazione.
Lunar Eclipse: un gioiello, molte vite

La prima collezione presentata, Lunar Eclipse, illustra un’altra ossessione del creatore: la trasformazione.
Pensata per essere indossata quotidianamente, Lunar Eclipse trasferisce l’universo celeste della maison in proporzioni più essenziali. I diamanti bianchi occupano un ruolo centrale, con i loro riflessi che evocano naturalmente la luce lunare, mentre alcune creazioni associano anche l’opale o il cristallo di rocca per giocare con effetti di trasparenza e luminosità.
Una collana trasformabile che offre molteplici interpretazioni, secondo i desideri di chi la indossa. © Sahag Arslanian
Le creazioni non sono mai statiche. Un grande collier può essere trasformato in un bracciale o in un sautoir. Un anello può cambiare aspetto a seconda del modo in cui viene indossato.
Tra tutte le novità, una creazione riassume questa filosofia: l’anello Reverso, chiamato anche Switch Ring. «Il concetto della doppia modalità di utilizzo è molto forte in questa collezione», spiega.

Secondo lui, un gioiello non dovrebbe più essere limitato a un unico utilizzo. Deve accompagnare i desideri di chi lo indossa. Questa versatilità diventa quasi una nuova forma di lusso
Chroma: celebrare il colore
Orecchini Chroma in Motion che abbinano diamanti naturali dalle peculiari sfumature cromatiche. © Sahag Arslanian
Con Chroma, il racconto evolve. Qui il diamante bianco lascia il posto a una spettacolare tavolozza cromatica. Rosa, verde, arancione, viola o blu: ogni pietra sembra dialogare con le altre senza mai perdere la propria identità.
Questa esplorazione delle sfumature prosegue con Chroma in Motion, dove la collezione assume una dimensione ancora più personale. Il cliente è invitato a scegliere il diamante che più lo rappresenta, facendo della pietra una vera e propria estensione della propria personalità, pur nel rispetto dei codici estetici distintivi della maison.
Alcuni orecchini accostano tonalità diverse in composizioni asimmetriche. Altre creazioni giocano con montature bicolori in oro rosa e oro bianco, accentuando ulteriormente il contrasto tra le pietre. «Stiamo reinventando il modo di utilizzare i diamanti colorati», afferma.
L'obiettivo non è moltiplicare gli effetti spettacolari, ma costruire un'armonia capace di valorizzare ogni singola pietra.
Le creazioni possono essere indossate singolarmente oppure abbinate tra loro, consentendo a ciascuno di costruire, poco alla volta, un universo personale all'interno della collezione.
Un'alta gioielleria pensata per una nuova generazione

Al di là dell'estetica, Sahag Arslanian sostiene una visione più ampia dell'alta gioielleria.
Per lui, le nuove generazioni di collezionisti non cercano più soltanto pietre d'eccezione: desiderano gioielli capaci di raccontare qualcosa di sé. «Vogliono qualcosa che parli della loro individualità», racconta.
Questa ricerca d'identità spiega anche perché rifiuti di riprodurre i codici della tradizione. Le nuove generazioni, osserva, non desiderano più indossare i gioielli ereditati dai nonni, ma non vogliono nemmeno una moda in cui tutte le maison finiscono per assomigliarsi.
L'originalità diventa così un valore importante quanto la rarità.
Creare un gioiello per suscitare meraviglia

Quando gli chiediamo quale emozione desideri evocare in chi scopre per la prima volta le sue creazioni, la risposta è immediata.
Alla domanda sull'emozione che intende trasmettere attraverso i suoi gioielli, Sahag Arslanian risponde senza esitazione: «Meraviglia. Sogno. Curiosità.»
Più che un oggetto prezioso, ogni creazione è pensata per suscitare una reazione.
Questa intenzione attraversa l'intera presentazione. Si manifesta nella scelta delle pietre, nei meccanismi di trasformazione dei gioielli, ma anche nel modo estremamente personale con cui racconta ogni diamante, come se possedesse già una propria storia ancor prima di diventare un anello, una collana o un paio di orecchini.
Attraverso Lunar Eclipse e Chroma in Motion, il gioielliere porta avanti una medesima riflessione: riportare la pietra al centro del processo creativo e permettere a ogni collezionista di dare forma a un gioiello che lo rappresenti, senza rinunciare all'identità della maison.
In fondo, è forse proprio qui che risiede l'unicità di Sahag Arslanian: ricordare che, dietro l'alta gioielleria, il vero lusso nasce sempre da uno sguardo posato su una pietra che la natura ha creato una sola volta.
Per maggiori informazioni sulle collezioni e sull'universo di Sahag Arslanian: https://www.sahagarslanian.com/
Tradotto da Federica Mignacca
















