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Madama Butterfly: l’amore che promette e distrugge

  • Immagine del redattore: Victoria Di Cala (BD)
    Victoria Di Cala (BD)
  • 13 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Madama Butterfly : l’amour qui promet et qui détruit
Madama Butterfly che piange il suo amore perduto, @P

ETUU ripercorre il destino di Cio-Cio-San, geisha innamorata di un ufficiale americano. Lo attende per tre lunghi anni. Lui riappare, ma non come lei sperava. Questo dramma lirico di Giacomo Puccini, ispirato nel 1900 dalla pièce franco-belga Madama Butterfly di David Belasco vista a Londra, denuncia i miraggi dell’amore interculturale. Nato nella tempesta del 1904, questo capolavoro affascina ancora. Perché questo compositore italiano, affascinato dalle donne spezzate, ne fa il suo dramma più toccante? Qual è il vostro sguardo su questa storia?


A Nagasaki, Cio-Cio-San ha appena 15 anni. Geisha riservata, sposa il tenente Benjamin Franklin Pinkerton in una cerimonia che mescola riti giapponesi e contratto occidentale. Per lei è un impegno eterno. Rinuncia ai suoi antenati, e si converte al cristianesimo per amore. Per lui è solo una parentesi prima di un matrimonio più conveniente negli Stati Uniti. Lo confida senza reticenze al console Sharpless. Passa la notte di nozze. All’alba la sua nave salpa. Lei resta sola, incinta del loro figlio.


Tre anni trascorrono. Nella sua casa affacciata sul porto, Butterfly – il vezzeggiativo che Pinkerton le dà per la sua fragilità – cresce il bambino che chiama Sorrow. Ogni giorno scruta il mare, certa che lui tornerà come promesso. Puccini traduce quest’attesa in musica unica: un’orchestra sospesa, il celebre «Coro a bocca chiusa» che evoca il silenzio di una speranza fragile.


La nave entra finalmente nella baia. Gioia immensa. Ma Pinkerton arriva con Kate, sua moglie americana. Lei reclama il bambino per allevarlo. Butterfly comprende l’enormità del tradimento. Fissa un ultimo appuntamento a Pinkerton: un’ora per salutare il figlio. Poi si ritira. Un grido. Il seppuku, e il suicidio rituale, ristabilisce il suo onore. Pinkerton, annientato, arriva troppo tardi.


Madama Butterfly,     L'adieu à son fils et le suicide rituel, ETUU
L’addio a suo figlio e il suicidio rituale,@P

Puccini trae la sua opera da una pièce franco-belga scoperta a Londra nel 1900. La prima alla Scala di Milano, il 17 febbraio 1904, è un fiasco clamoroso. Riscrive tutto, passa da due a tre atti e trionfa a Brescia poche settimane dopo. Questo cammino accidentato dona a Madama Butterfly la sua potenza eterna: un amore sbilanciato dove la fedeltà orientale si scontra con l’opportunismo occidentale.


Oggi le grandi scene – Met Opera, Covent Garden, Opéra Bastille – ne fanno un successo immutabile. Ma la storia interroga: Cio-Cio-San è una vittima passiva o una donna che riprende il controllo con la sua morte? Pinkerton incarna l’arroganza coloniale o una debolezza umana? Quale opera vi emoziona quanto questa? 



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