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Lisandra Vichera, il nuovo prodigio della pasticceria corsa

  • Immagine del redattore: Cassandre Parent
    Cassandre Parent
  • 12 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

©Dolc’è Arte

A soli 25 anni, Lisandra Vichera incarna una nuova generazione di pasticcere per le quali l’eccellenza non si dissocia più da un radicamento scelto e consapevole. Dopo una formazione all’École Ferrandi di Parigi, per poi passare attraverso i laboratori di Pierre Hermé, avrebbe potuto proseguire una carriera parigina già scritta. Eppure sceglie un’altra direzione: tornare in Corsica, la sua terra d’origine, per scrivere una grammatica personale del gusto.


Da bambina, Lisandra Vichera sognava di diventare avvocato, « per difendere i più deboli e combattere le ingiustizie. ». Ma il suo percorso prende una piega diversa, quella della pasticceria. Inizialmente perplessi, i suoi genitori finiscono per sostenerla, così come il suo entourage più vicino. Dopo il diploma, supera il concorso d’ingresso nella « Harvard della gastronomie », la prestigiosa École Ferrandi.


É il 2016. Lisandra ha 18 anni e possiede già una maturità fuori dal comune e un’ambizione netta. Con il suo cappello da chef e la sua fedele giacca bianca, segue tre anni di formazione intensa e fondativa. I suoi stage la conducono in alcune delle realtà più emblematiche d’Europa: La Grande Épicerie de Paris, il Casadelmar, ristorante due stelle Michelin a Porto Vecchio, e La Pergola, a Roma, tre stelle Michelin.


Nel 2019, consegue infine il Diploma di laurea in pasticceria « Arti culinarie e imprenditorialità », una consacrazione che segna una svolta decisiva e le apre, senza ancora immaginarlo, le porte di un universo d’élite.


Dai laboratori di Pierre Hermé a Dolc’è Arte a Porto-Vecchio


Ottenuto il Diploma, Lisandra Vichera entra nei laboratori di Pierre Hermé a Parigi, maison d’eccellenza e di prestigio riconosciuta a livello mondiale. Due anni di formazione intensa, dedicati a « dominare ogni movimento, ripeterlo centinaia e centinaia di volte… ».


Ma sotto la perfezione del metodo si impone una tensione più profonda: il richiamo della Corsica, la sua terra natale. Costretta in due occasioni, a causa del Covid, a farvi ritorno, Lisandra comprende dove si colloca davvero il suo equilibrio. La scelta ormai diventa evidente: tornare in Corsica.


Dopo una stagione a Bonifacio, al Capu Biancu, il bisogno di creare, inventare e sperimentare, tratto distintivo del suo percorso, prende definitivamente il sopravvento. Nasce così l’idea di dare forma al proprio spazio creativo, Dolc’è Arte. Con il sostegno della famiglia, inizia a realizzare le prime creazioni nella casa di famiglia del villaggio di Chera.


Passo dopo passo, si afferma come imprenditrice, alla guida del suo laboratorio e della sua pasticceria-salotto da tè a Porto-Vecchio.


Qui prendono vita creazioni originali firmate Lisandra Vichera: reinterpretazioni della tarte al pistacchio, della crostata alle fragole o ancora della millefoglie. Un omaggio al rigore parigino addolcito dalla luce del Mediterraneo.


©Dolc’è Arte,  gamma di pasticceria

Perché a volte, il vero lusso risiede nella libertà di scegliere e tornare all’essenziale.


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Tradotto da Federica Mignacca

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