Villa Collette: un rifugio intimo firmato Philippe Starck
- Cassandre Parent

- 2 giorni fa
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Con vista sul bacino di Arcachon, nel cuore di un villaggio ostricolo, Villa Colette ha aperto le sue porte lo scorso 2 aprile. Primo hotel a cinque stelle di Cap Ferret, questa dimora, immaginata dall’imprenditore Laurent Taïeb, prende vita sotto la firma visionaria del celebre designer Philippe Starck.
Situato all’estremità di una sottile lingua di sabbia, Cap Ferret custodisce l’inconfondibile fascino dei luoghi sospesi ai confini del mondo. É in questo scenario preservato che emerge una dimora d’ispirazione neo-ottocentesca, rifugio discreto di eleganza e quiete. Con le sue 28 camere e suite, il ristorante e il bar, Villa Colette invita i suoi ospiti a vivere una parentesi nel cuore di Cap Ferret, alla scoperta dei tesori più intimi della regione.
Villa Collette : Una scenografia d’interni firmata Philippe Starck
Designer di fama internazionale, Philippe Starck dispiega qui una visione quasi filosofica dell’ospitalità: un oggetto deve essere prima « giusto » e « utile » e solo dopo « bello ». Un approccio che attraversa ogni dettaglio delle camere e suite di questa dimora, dove l’anima di Cap Ferret dialoga con un minimalismo perfettamente calibrato.
Le pareti, candide o velate di rosa cipria, lasciano filtrare la luce naturale attraverso grandi aperture vetrate, avvolgendo gli ambienti in una luminosità soffusa. Il risveglio segue il ritmo dei primi raggi del sole, che sfiorano la pelle con una delicatezza quasi sensoriale. I balconi, aperti sulla foresta di pini, prolungano questa immersione e invitano a una connessione intima con la natura circostante.

©Philippe Starck, Villa Collette a Cap Ferret
Qui, la luce diventa la vera firma del luogo. Il ristorante, sormontato da una grande vetrata, cattura le variazioni del giorno pur conservando il comfort di uno spazio intimo e protetto. Al contrario, il bar coltiva un’atmosfera ovattata e riservata. Il soffitto basso e gli spazi avvolgenti richiamano con discrezione la cabina di un naviglio, un omaggio all’eredità marittima di Cap Ferret, e offrono agli ospiti una parentesi fuori dal tempo, nel cuore del soggiorno.
Una parentesi in perfetto stile Cap Ferret
Bacino di Arcachon, villaggio ostricolo o chiome di pini: Villa Colette apre lo sguardo su un panorama ampio e mutevole, offrendo a ciascuno la libertà di scegliere il paesaggio naturale della propria parentesi, seguendo il ritmo dei propri desideri. Con il primo caffé del mattino, i giardini privati di cui dispongono alcune camere e suite diventano il palcoscenico di istanti sospesi, propizi alla contemplazione. Più che un hotel, la villa si afferma come celebrazione della libertà e momenti di vita a lungo sognati.
L’esperienza a Cap Ferret prosegue a tavola, nel ristorante della villa, sotto la guida dello chef Benjamin Six. Qui, i prodotti locali sono protagonisti assoluti, esaltati in una cucina ispirata agli arrivi del giorno. Dalla colazione di fronte al bacino al pranzo immerso nella luce del giorno, fino all’aperitivo accompagnato dalle note del pianoforte o alla cena sotto le stelle della grande vetrata, ogni momento compone una partitura gastronomica che segue il ritmo naturale del luogo.
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Tradotto da Federica Mignacca








